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日志


10月11日

Sondage u.ù

 
Che canzone avete in mente oggi?
 
Io il mio corpo che cambia e quella nuova dei Negrita xD Molto italiana oggi u.ù
Per la cronaca tutto bene, sono troppo presa da sta scuola per avere problemi xD
E tanto per cambiare tornerò a fare inglese, devo per lo meno finire i riassunti che mercoledì ho l'interroghescion :(
Mi raccomando, ci ho messo ben 5 minuti a fare la scritta, non rendete vano questo sudato lavoro ^^
 
 
P.s. Se sento anche solo uno spezeo che dice che al liceo di Aulla non facciamo un cazzo prendo tutti quelli di Spezia e li uccido con le mie mani -.-''
 

 
 
Sono queste le cose che rendono bella la giornata! ;D
10月5日

Non arriva neanche un po’ di musica quando qui manchi Tu.

 

Mi ha fatto notare la Fra che non avevo più aggiornato e così eccomi qui. Non che ne sentissi il bisogno. Insomma, va tutto bene e non c'è niente da dire. Nessun problema particolare quanto meno. Rimane sempre quel senso di inadeguatezza che non so spiegare. Ho finalmente tutto. Tutto quello che si possa chiedere. Ma non mi sento ancora a posto con me stessa. Come se potessi fare di più. Dare di più alle persone che mi circondano e che ogni giorno mi danno tantissimo. Mi sento come se fosse arrivato il momento di dare qualcosa in cambio per tutto quello che sto ricevendo, ma non ci riesco. E' come se non avessi tempo. Troppo impegnata a fare altro, ad essere in pari con gli impegni, a cercare di fare quello che voglio e che mi piace. Egoista. Ma io non mi ritrovo in questa parola. Darei l'anima per loro. Eppure sento di non fare abbastanza, di non essere adatta. Ogni volta che entro in quella scuola e mi guardo intorno vedo i primini che ridono e allo stesso tempo ci guardano quasi con paura per i corridoi. Poi guardo noi. 17 anni, quasi 18. Sono pochi sì, ma terribilmente tanti e pesanti. La dicitura classica II liceo sulla porta non rende l'idea. Noi siamo in quarta. L'anno prossimo dovremo fare la maturità. E mi sembra ieri quando non sapevo dove andare e avevo vergogna a passare dove c'erano i grandi. I grandi siamo noi ora. E non conosciamo nessuno di quelli venuti dopo di noi. Non sappiamo i loro problemi con i professori, con la scuola, con le materie nuove. E saremmo noi a doverglieli risolvere. Siamo pronti per il penultimo anno di scuola? Siamo pronti per gli ultimi mesi da minorenni? Siamo pronti per guidare, per andare a votare, per essere responsabili delle nostre azioni? Il tempo passa troppo in fretta e non riesco ad analizzare quello che succede. E più mi guardo intorno e più mi accorgo che il mondo fa veramente schifo, che non è un modo di dire, una forma di ribellione di massa finta e inutile. E' vero. E senza stare a parlare del mondo e di chi lo governa che ce ne sarebbe fin troppo da dire, basta vedere quello che succede alla nostra generazione. Tutti a dire di essere ribelli, di non seguire la massa, di non volere etichette. Ma non capite che tutti dite le solite cose? Che se dite di essere emo, truzzi, metallari, punk, scene queen o peggio ancora vi mettete in categorie da soli? Che siete tutti uguali, con il frangettone, le extension colorate o le scarpe da 300 euro? Girano di quei video su You Tube da mettersi a piangere dalla stupidità. Ed è meglio non leggere i commenti sotto, perchè c'è gente che si complimenta anche. Ma non vi rendete conto? Dove stiamo andando a finire? Noi dovremo governare il Paese, siamo il futuro! A noi del classico ci dicono continuamente che siamo la nuova classe dirigente, che metteremo la firma in fondo a un progetto, ma siamo sicuri di esserne in grado? Quando vedo certe scene, certe persone che si sentono al di sopra di tutto e di tutti, abituate come sono ad avere tutto quello che vogliono e subito, quando vedo le conseguenze di questi comportamenti sulle altre persone, io non capisco. Non capisco come sarà il nostro futuro, con gente del genere che già a 18 anni è cinica e pensa soltanto ai propri interessi e a fanculo il resto. Che fine farà questa gente? Dovrò ancora farci i conti quando avrò 30 anni? Dove sarò a 30 anni? Prima guardavo le nuvole, che cambiavano forma mosse dal vento, e mi è venuta voglia di toccarle, di attraversarle. E allora ho pensato: da grande voglio guidare un aereo, almeno una volta. E voglio fare medicina, e voglio entrare in una sala operatoria e salvare delle vite, e voglio diventare psichiatra. Voglio fare il giro del mondo, andare in Canada, Australia, Messico, Stati Uniti, Africa e potrei continuare. E voglio prendere 100 e lode alla maturità, anche se so che sarà molto difficile. E voglio sposarmi, e voglio avere una famiglia, e voglio portare a casa uno stipendio alto che non mi faccia avere problemi economici. E non voglio perdere mai le persone che ho attorno, che sono stupende. Pensavo di non avere sogni, di non avere progetti, e invece ecco. Così tanti che non so se riuscirò ad esaudirli tutti, forse sarà impossibile. E continuo a non sentirmi pronta, ad avere un'ansia di vivere che non mi fa apprezzare quello che mi succede. Perchè al di là di quello che penso io sto vivendo. In questo momento sto facendo cose, sentendo parole, vedendo volti che mi ricorderò per sempre. E non voglio dimenticare niente, voglio vivere ogni secondo come se fosse il più importante della mia vita, voglio rendermi conto delle scelte che me la cambiano, la vita. Ma non ci riesco, il tempo mi scorre talmente veloce tra le dita che non riesco ad afferrarlo, a prenderlo in mano e a gestirlo come voglio io. Non so dove sto andando, sto vivendo in ripetizione ogni giorno aspettando la ricreazione a scuola, le 13 per uscire, il sabato per stare fuori la sera. Aspetto, continuamente. Io voglio agire, voglio essere io a decidere quello che faccio e quello che voglio fare. So che non posso, e vedere persone che invece lo fanno mi fa incazzare. Mi fa sentire sbagliata, inadeguata. E siamo sempre lì, e anche questa volta fiumi di parole non hanno risolto niente. Sarà l'adolescenza, sarà che è domenica (il giorno più triste della settimana), ma domani questi pensieri saranno già passati. Basterà guardare nei Suoi occhi per mandare via ogni ombra. Stringermi a lui e non pensare a niente se non a quanto è importante. Io non so davvero come farei se non ci fosse lui, a proteggermi e a dirmi che tutto passerà. A dare un senso a tutto questo schifo. A ricordarmi quanto cazzo sono fortunata, a ricordarmi la scelta più giusta che io abbia mai fatto. Ed oltre a lui un'altra persona che non c'è bisogno di nominare e che sa tutto quello che le devo dire ancora prima che io apra bocca. Unica e irripetibile. Voglio provarci, ad avere un po' di fiducia in me. Credo di meritarmela, in fondo sono riuscita sempre ad arrivare dove volevo. E so che posso farcela anche questa volta. Per lo meno voglio crederci.

 


 
E sarà la giornata ma è bastato un Suo messaggio stupendo per farmi piangere di gioia.
"Sei tu che sei la ragione più profonda di ogni mio gesto".
Dio come sono fortunata, non posso mollare ora.